Programma della Fondazione Mezzogiorno Tirrenico per Il 2017

05.02.2017

a cura di Confindustria Campania

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Mezzogiorno Tirrenico (FMT), tra i cui soci figurano le Associazioni industriali della Campania, ha approvato il bilancio preventivo ed il programma di attività per il 2017.  L’attenzione di FMT si concentrerà nei prossimi mesi sul  completamento delle iniziative in corso e sulla conclusione dei progetti che vennero approvati all’inizio dello scorso anno guardando ad un arco temporale biennale per la loro realizzazione.

 Il Presidente Giuseppe Rosa,  nel presentare bilancio e programma, ha ricordato come “dopo un  lungo periodo di  stasi nelle iniziative della Fondazione,  a partire dal 2014 si è verificato in deciso cambio di passo nell’impegno dei Soci grazie al quale è stata rispristinata la piena operatività di FMT e realizzato un insieme assai significativo di iniziative con l’obiettivo di potenziare la capacità di interlocuzione e di proposta delle rappresentanze imprenditoriali della Campania, messe nella condizione, con gli altri Soci, di poter fornire contributi di idee e di indirizzo e, quando possibile, di progettualità funzionali ai processi di sviluppo in ambito industriale, infrastrutturale, turistico-culturale, finanziario”.

Coerentemente con questa impostazione, ci si concentrerà nei prossimi mesi su progetti di grande portata strategica di rigenerazione urbana, su taluni segmenti “pregiati” di turismo e di valorizzazione di beni culturali, , sulla creazione nelle aree interne di un sistema integrato nel campo  infrastrutturale-logistico, sullo sviluppo di servizi specialistici in grado di favorire la realizzazione di progetti ad elevato contenuto innovativo.

Più in dettaglio, i progetti che verranno portati a termine entro l’anno sono:

 

  1. Il completamento del  masterplan riguardante la buffer zone di Pompei  (in collaborazione con l’Associazione Naplest et Pompei).   Il modello di intervento, mutuato da quello già ultimato per la zona est di Napoli, è riferito all’area di Pompei e alla valorizzazione di tutto il bacino circostante che va da Portici a Castellammare di Stabia. Entrambi i masterplan (Napoli Est e buffer zone) si ispirano a una logica di sussidiarietà rispetto all’azione delle pubbliche amministrazioni e adottano la visione operativa e pragmatica tipica dell’approccio imprenditoriale privato dell’Associazione Naplest,  nell’ambito di regole chiare e di una vision di contesto.

 

  1. La progettazione di un circuito turistico di pregio. Il progetto, di cui si dispone già di un primo progress, si ricollega a quello avviato a scala nazionale dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI),  ed affronta  il grande tema del turismo da un particolare angolo visuale:  quello della creazione di un circuito  ricettivo di prestigio nei “Borghi più belli d’Italia”,  attraverso la valorizzazione  per scopi turistico ricreativi  di siti di pregio storico culturali  presenti in queste località. E’ in corso l’individuazione e la selezione di tali siti  in  Campania, per arrivare a stipulare protocolli d’intesa con i Comuni proprietari, sul modello dei protocolli già sottoscritti dall’ANCI con Atrani e Furore in provincia di Salerno. Il passo successivo è una analisi di pre-fattibilità tecnica ed economica dei beni individuati che terrà conto dello stato di fatto e di diritto degli immobili, della loro idoneità alla trasformazione in albergo o residenza alberghiera di lusso  e degli interventi di riqualificazione necessari. Si passerà infine alla selezione di un “gestore turistico” particolarmente esperto nella gestione di strutture di élite, considerate le caratteristiche ed i beni che faranno parte della rete.

 

  1. Lo sviluppo di start up e spin off in Campania.  Il progetto (anche in questo caso è disponibile un primo report) intende analizzare le modalità di sviluppo di una infrastruttura materiale ed immateriale al servizio della creazione d’impresa e delle nuove start up, in special modo nella fase più critica del seed capital. In particolare, saranno approfonditi i meccanismi di “ingaggio”  di soggetti diversi che possono contribuire a rendere più efficiente il mercato del venture capital, con particolare riferimento al segmento seed ed al ruolo assunto in tale ambito dalla finanza pubblica. La ricognizione di esperienze di successo e l’analisi critica delle diverse, possibili, regole di ingaggio consentiranno di formulare proposte operative da utilizzare come linee-guida per la sperimentazione e l’implementazione di misure istituzionali atte a sviluppare e dare efficienza al  mercato del seed capital.

 

  1. Progetto “gomma-ferro. Alla luce della recente attivazione nell’area di Pianodardine (Avellino) di un tronco ferroviario idoneo al carico e scarico di merci e in relazione al progetto di creazione di un polo del freddo in Valle Ufita a ridosso della Napoli-Bari, obiettivo dell’analisi è verificare un modello di convivenza tra specializzazioni produttive esistenti e potenziali e specializzazioni funzionali nell’ambito della logistica (catena del freddo, lavorazioni intermedie, ecc.) quali elementi di riqualificazione territoriale.

 

  1. Efficientamento energetico del museo di Paestum. Scopo del progetto è quello di realizzare una serie di interventi finalizzati ad ottenere un organismo edilizio riqualificato, sia in termini di fruizione in sicurezza, sia in termini di contenimento del fabbisogno energetico, capaci di garantire l’implementazione dell’offerta di visita. In particolare, la progettazione già in dotazione del Museo Archeologico di Paestum sarà sostenuta da una progettazione esecutiva-definitiva che porterà a conseguire significativi miglioramenti nelle prestazioni energetiche ed ambientali dell’edificio museale esistente, rispetto alla pratica corrente e ai parametri limite imposti dalla normativa vigente.

 

  1. App con catalogo multimediale della mostra “Terrae Motus”. L’obiettivo è quello di realizzare un applicativo multimediale per la mostra di arte contemporanea “Terrae Motus” presente all’interno della Reggia di Caserta, in modo da valorizzare sia il contenitore sia il contenuto di una collezione che resta di rilevante valore ed interesse internazionale. In particolare, verrà realizzata un’ applicazione nativa prodotta specificamente per offrire servizi concepiti per gli utenti in mobilità, diversa dai contenuti offerti sul sito web. La realizzazione del progetto andrà a rafforzare la attività di attrazione e valorizzazione turistica del territorio casertano, determinando ricadute positive per gli attori del comparto turistico.

 

È il caso di citare, tra gli impegni portati a termine dalla Fondazione nel corso degli ultimi mesi del 2016: a) il rapporto curato con Confindustria Benevento (Ricostruire per rinascere) con il quale è stata formulata una serie di proposte riguardanti gli strumenti attivabili, soprattutto da parte della Regione, per garantire la ripartenza del sistema produttivo e la ripresa del processo di sviluppo dopo i gravi eventi alluvionali dell’ottobre del 2015; b) il coinvolgimento attivo della Fondazione, assieme ad un ristretto numero di economisti e di centri studi, nella fasi preparatorie dell’Assemblea nazionale del Mezzogiorno svoltasi a Napoli il 12 e 13 novembre scorsi, alla presenza di vari Ministri e del Presidente del Consiglio. Gli spunti e riflessioni forniti da FMT con proposte di policy riguardanti  interventi strategici per lo  sviluppo della Campania e del Mezzogiorno, sono stati presi a riferimento dei lavori dell’Assemblea.